Incassi scaduti che nessuno sollecita
La fattura è scaduta da tre settimane, ma per accorgersene qualcuno deve confrontare l'estratto conto con l'elenco delle fatture.
«Quello di Corso Italia ci ha pagato?»
Banca e scadenze
Fatture emesse e ricevute entrano nello scadenziario da sole, i movimenti della banca si abbinano alle fatture con l'AI e la cassa prevista ti dice in anticipo quando servirà liquidità. Le scadenze nascono dalle fatture, non da un foglio che qualcuno deve ricordarsi di aggiornare.
Nelle imprese con squadre i costi corrono ogni giorno (stipendi, materiali, noli) mentre gli incassi arrivano a 60 o 90 giorni. Senza una previsione, il buco si vede quando è già in banca.
La fattura è scaduta da tre settimane, ma per accorgersene qualcuno deve confrontare l'estratto conto con l'elenco delle fatture.
«Quello di Corso Italia ci ha pagato?»
Fornitori, F24, stipendi e rate dei mezzi cadono nella stessa settimana. Lo scopri il giorno prima.
«A fine mese ci stiamo dentro?»
Ogni mese si ricopiano movimenti di banca e cassa per mandarli allo studio. Ore spese a riscrivere dati che esistono già.
«Mi mandi la prima nota di settembre?»
Ogni fattura, attiva o passiva, crea la sua scadenza. Ogni movimento della banca viene proposto in abbinamento alla fattura giusta. Da lì RaDi calcola la cassa prevista settimana per settimana e ti avvisa quando scende sotto la soglia di sicurezza.
Le funzioni che servono a un titolare per non avere sorprese, collegate a fatture e commesse.
Ogni fattura emessa genera le sue scadenze, anche rateali. Vedi cosa deve entrare, quando e da chi.
Le fatture passive lette dall'AI portano con sé la scadenza: sai cosa pagare questa settimana e cosa puoi rimandare.
Importi i movimenti del conto e l'AI propone l'abbinamento con fatture e scadenze. Tu confermi, la scadenza si chiude.
Entrate e uscite di banca e cassa in ordine cronologico, con categoria e commessa. Pronta per lo studio, senza ricopiarla.
Saldo atteso settimana per settimana, da incassi e pagamenti in scadenza. Le settimane sotto soglia sono evidenziate.
Le fatture scadute non pagate si vedono a colpo d'occhio, con il testo del sollecito pronto da inviare al cliente.
Lo scadenziario si riempie da solo appena inizi a fatturare e a ricevere fatture.
Indichi i conti correnti e importi i movimenti bancari. Le scadenze aperte le puoi caricare da Excel.
Ogni movimento viene proposto in abbinamento a una fattura o a una scadenza. Confermi in blocco quelli giusti.
La cassa prevista ti mostra le prossime settimane: anticipi un incasso o sposti un pagamento prima che sia tardi.
Molte imprese con squadre chiudono l'anno in utile e passano comunque mesi a rincorrere la liquidità. Il motivo è semplice: i costi del cantiere (stipendi, materiali, noli) escono ogni settimana, mentre gli incassi arrivano a 60 o 90 giorni. Scadenziario, prima nota e cassa prevista servono a vedere questo sfasamento prima che diventi un problema.
Lo scadenziario è l'elenco ordinato per data di quello che devi incassare dai clienti e pagare ai fornitori. Ogni fattura genera una o più scadenze, secondo le condizioni di pagamento concordate: rimessa diretta, bonifico a 30, 60 o 90 giorni, rate.
Fra imprese, se il contratto non dice nulla, il pagamento è dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della fattura; un termine fino a 60 giorni si può concordare, oltre i 60 solo se pattuito espressamente e non gravemente iniquo (D.Lgs. 231/2002); in caso di ritardo maturano gli interessi di mora previsti dalla normativa sui ritardi di pagamento. Avere le scadenze in ordine è la condizione per far valere questi diritti, e per sollecitare un cliente prima che il ritardo diventi un'abitudine.
La prima nota è il registro cronologico di tutte le entrate e le uscite di cassa e di banca, con la loro causale. Non sostituisce la contabilità tenuta dal commercialista, ma è la base da cui lo studio parte, e per il titolare è il modo più rapido di sapere dove sono andati i soldi.
La riconciliazione bancaria confronta i movimenti dell'estratto conto con le fatture e le scadenze aperte: un bonifico ricevuto chiude una fattura cliente, un addebito chiude una fattura fornitore. Fatta a mano è un lavoro lungo e ripetitivo, che si presta bene all'automazione: l'AI propone l'abbinamento in base a importo, data, causale e controparte, e la persona conferma.
Il saldo di oggi dice poco. La cassa prevista parte da quel saldo e aggiunge gli incassi attesi, sottraendo i pagamenti in scadenza, settimana per settimana. Il risultato è una curva che mostra in anticipo le settimane in cui la liquidità scenderà sotto la soglia di sicurezza.
Con qualche settimana di preavviso le leve sono molte: sollecitare un incasso, emettere prima un SAL, concordare con un fornitore una scadenza diversa, usare un affidamento solo quando serve. Senza previsione resta una sola leva, ed è la più costosa.
Lo scadenziario utile è quello che si riempie da solo: le scadenze nascono dalle fatture emesse e da quelle ricevute dallo SdI, non da un inserimento a mano che qualcuno prima o poi salta. I movimenti bancari vanno importati e abbinati, e la cassa prevista deve aggiornarsi a ogni cambiamento.
Serve anche il dettaglio per cliente, con i tempi medi di pagamento, per decidere a chi concedere dilazioni. E serve l'export della prima nota per il commercialista, così la stessa informazione non viene scritta due volte.
Ogni modulo legge i dati degli altri: il rapportino aggiorna commessa, magazzino e presenze, la fattura aggiorna scadenziario e cassa. Un solo archivio, dal preventivo all'incasso.
Prova RaDi per 30 giorni: importa i movimenti della banca e guarda la tua cassa prevista delle prossime otto settimane.
Vuoi vedere tutto il gestionale? Scopri come funziona