Consuntivo ricostruito a mano
Ore da sommare, bolle da ritrovare, fatture da assegnare. Il controllo di gestione è un lavoro che si fa una volta l'anno, se va bene.
«Quanto ci è costata davvero Via Roma?»
Commesse e margini
Ore, materiali e subappalti entrano nel consuntivo mentre la squadra lavora, dai rapportini WhatsApp e dalle fatture fornitori. Confronti preventivo e consuntivo per voce, segui SAL e varianti e vedi margine attuale e stima a finire di ogni commessa, con quelle a rischio in evidenza.
Il preventivo è in un file, le ore nei fogli presenze, i materiali nelle fatture. Mettere insieme il consuntivo richiede giorni, quindi si fa a lavoro finito, quando la perdita è già fatta.
Ore da sommare, bolle da ritrovare, fatture da assegnare. Il controllo di gestione è un lavoro che si fa una volta l'anno, se va bene.
«Quanto ci è costata davvero Via Roma?»
Il lavoro extra si fa, ma non entra in commessa né in fattura. Il margine scende e nessuno sa perché.
«Il muro in più chi ce lo paga?»
Te ne accorgi al saldo, quando la squadra è già su un altro cantiere e non puoi più recuperare.
«Su questo cantiere ci abbiamo rimesso.»
La commessa nasce dal preventivo accettato e si alimenta da sola: ogni rapportino aggiunge ore e materiali, ogni fattura fornitore aggiunge costi, ogni SAL aggiorna l'avanzamento. RaDi calcola margine attuale e stima a finire, e il cruscotto mette in cima le commesse che stanno andando male.
Senza un controller e senza fogli Excel da aggiornare: i dati arrivano dal lavoro di tutti i giorni.
Le voci del preventivo accettato diventano il budget della commessa, già suddiviso per categoria di costo.
Le ore della squadra, moltiplicate per la tariffa di ogni dipendente, diventano costo di manodopera sulla commessa giusta.
Scarichi di magazzino, fatture fornitori lette dall'AI, cottimi di ditte esterne, noli e trasporti: tutto finisce a consuntivo.
Avanzamento per voce (per esempio m² posati su m² previsti), piano fatture e fattura di SAL elettronica in un clic.
Dal ritmo di spesa e dall'avanzamento RaDi stima il costo finale: sai in anticipo dove arriverà il margine.
Il cruscotto ordina le commesse per margine e segnala quelle sotto soglia. Le vedi anche chiedendo all'AI su WhatsApp.
Non serve migrare lo storico: parti dalle commesse aperte.
Dal preventivo accettato o da zero, con il budget per voce e il cantiere associato.
Rapportini su WhatsApp, bolle fotografate e fatture fornitori alimentano il consuntivo da soli.
Preventivo, consuntivo, SAL e stima a finire sempre aggiornati, dal browser o chiedendo all'AI.
Una commessa è un lavoro con un budget, un cliente e una data di fine. Gestirla vuol dire confrontare continuamente quanto avevi previsto di spendere con quanto stai spendendo davvero, mentre il lavoro è ancora in corso. È la forma più semplice, e più utile, di controllo di gestione per un'impresa che lavora in cantiere.
Il preventivo fissa il budget, idealmente suddiviso per categoria: manodopera, materiali, mezzi e noli, subappalti, altri costi. Il consuntivo raccoglie i costi reali man mano che si sostengono. La differenza fra i due è il budget residuo, cioè quanto puoi ancora spendere senza intaccare il margine.
Il confronto ha senso solo se il consuntivo è aggiornato. Un consuntivo ricostruito a fine lavoro serve a capire cosa è andato storto; uno aggiornato ogni giorno serve a evitare che vada storto.
Lo stato di avanzamento lavori misura quanta parte dell'opera è stata eseguita, per voce o nel complesso: metri quadri posati su quelli previsti, punti luce installati, fasi completate. È la base della fatturazione per avanzamento e il secondo numero indispensabile per leggere i costi.
Combinando avanzamento e spesa si ottiene la stima a finire: se al 40% dell'opera hai già speso il 55% del budget, a parità di ritmo la commessa chiuderà oltre il preventivo. Saperlo a metà lavoro lascia il tempo di intervenire su organizzazione, varianti o prezzi.
Le varianti concordate in corso d'opera sono la prima causa di margini erosi: si eseguono, ma non vengono contabilizzate né fatturate. Registrarle nella commessa, con le ore e i materiali che assorbono, le trasforma da lavoro regalato a ricavo.
Accanto ai costi diretti ci sono quelli indiretti (ufficio, mezzi, struttura) che vanno coperti dai margini di tutte le commesse. Un margine di commessa positivo ma più basso della quota di spese generali è, nei fatti, una perdita.
Il software utile alimenta il consuntivo da solo: ore dai rapportini con le tariffe dei dipendenti, materiali dagli scarichi di magazzino, fatture fornitori lette e assegnate, subappalti e note spese. Così il controllo di gestione non dipende da qualcuno che trova il tempo di aggiornare un foglio.
Deve poi rendere evidenti le commesse a rischio, gestire SAL e piano fatture, reggere progetti con più cantieri e restituire i consuntivi ai preventivi futuri. Il margine va guardato mentre si può ancora cambiare.
Per ogni commessa attiva bastano pochi numeri: margine attuale in percentuale, budget residuo per categoria, avanzamento contro spesa e stima a finire. Sul portafoglio nel suo insieme contano il margine medio, le commesse sotto soglia e il fatturato maturato ma non ancora emesso.
Guardarli ogni settimana, invece che a fine lavoro, cambia il tipo di decisioni che si prendono: si interviene su una squadra, si rinegozia una variante, si emette un SAL in anticipo, finché c'è ancora margine da proteggere.
Ogni modulo legge i dati degli altri: il rapportino aggiorna commessa, magazzino e presenze, la fattura aggiorna scadenziario e cassa. Un solo archivio, dal preventivo all'incasso.
Prova RaDi per 30 giorni: apri la tua commessa più importante e guarda il consuntivo crescere con i rapportini della squadra.
Vuoi vedere tutto il gestionale? Scopri come funziona