Il SAL si ricostruisce a mano
Percentuali, voci di capitolato e acconti già fatturati stanno in un Excel che aggiorna una persona sola. Ogni SAL è una mezza giornata di conti.
«Il secondo acconto l'abbiamo già fatturato o no?»
Fatturazione elettronica
Il SAL e i rapportini sono già in RaDi, quindi la fattura si prepara da sola: righe, importi, reverse charge e bollo al posto giusto. Un clic e va allo SdI, e tu vedi quando è consegnata.
Il lavoro è finito da settimane, ma per fatturare bisogna rimettere insieme ore, materiali e avanzamento da tre posti diversi. Intanto il cliente non paga perché la fattura non è ancora partita.
Percentuali, voci di capitolato e acconti già fatturati stanno in un Excel che aggiorna una persona sola. Ogni SAL è una mezza giornata di conti.
«Il secondo acconto l'abbiamo già fatturato o no?»
La variante concordata a voce in cantiere non entra mai nel documento. Ore e materiali in più restano a carico tuo.
«Quel giorno in più a Via Verdi chi l'ha fatturato?»
Reverse charge, aliquote agevolate, bollo sulle esenti: ogni cliente ha la sua regola e l'errore si scopre con lo scarto dello SdI.
«Ci hanno scartato la fattura, di nuovo.»
In RaDi commessa, SAL e rapportini sono collegati. Quando è il momento di fatturare non riscrivi niente: scegli cosa fatturare e la fattura elettronica è pronta, già in formato XML per il Sistema di Interscambio.
Pensato per chi fattura lavori, non prodotti: avanzamenti, acconti, varianti e regimi IVA dell'edilizia e degli impianti.
Fatture, note di credito e fatture di acconto in XML, inviate al Sistema di Interscambio. Ricevute e scarti arrivano in RaDi, non nella casella PEC di qualcuno.
Il piano fatture della commessa ti dice cosa è maturato e cosa manca. La fattura di SAL si calcola sulla percentuale di avanzamento delle voci.
Inversione contabile per i subappalti in edilizia, aliquote agevolate per le ristrutturazioni, imposta di bollo sulle operazioni esenti: le imposti sulla commessa o sul cliente e RaDi le propone in fattura.
Per chi fa assistenza e manutenzione: gli interventi chiusi dai rapportini diventano righe di fattura con ore, uscita e materiali installati.
Storni parziali o totali collegati alla fattura di origine, con lo scadenziario che si aggiorna da solo.
Fatture emesse e ricevute esportate in un clic, nel formato che il tuo commercialista importa senza ricopiare niente.
Non serve un consulente: inserisci i dati della tua azienda e il primo documento parte il giorno stesso.
Dati fiscali, regime IVA, numerazione e intermediario SdI. I clienti li importi da Excel o nascono dai preventivi.
Un SAL, un acconto, gli interventi del mese o un lavoro extra: RaDi propone le righe partendo da commessa e rapportini.
La fattura va allo SdI, l'esito torna in RaDi e la scadenza entra nello scadenziario. Quando arriva il bonifico, la banca la chiude.
Dal 2019 la fattura elettronica è obbligatoria fra privati e dal 1° gennaio 2024 lo è anche per i contribuenti forfettari. Per un'impresa con squadre in cantiere la domanda non è più se emetterla, ma come produrla senza ricopiare dati: SAL, acconti, lavori extra e regimi IVA particolari rendono la fatturazione di un cantiere molto diversa da quella di un negozio.
La fattura elettronica è un file XML nel formato FatturaPA che viene trasmesso al Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Lo SdI controlla il file e lo recapita al cliente tramite il suo codice destinatario o la sua PEC; se il cliente è un privato senza canale telematico, la fattura resta disponibile nella sua area riservata.
Se il file contiene errori formali, lo SdI lo scarta con una ricevuta e la fattura si considera non emessa: va corretta e ritrasmessa, di norma entro cinque giorni dalla notifica di scarto. Per questo conviene un software che mostri l'esito di ogni invio nello stesso posto in cui hai creato la fattura, invece di costringerti a controllare la casella PEC.
Nel settore edile molte prestazioni rese in subappalto sono soggette a inversione contabile: chi emette la fattura non addebita l'IVA, che viene integrata dal committente. In fattura elettronica serve il codice natura corretto e il riferimento normativo, altrimenti la fattura è formalmente sbagliata anche se l'importo è giusto.
Sui lavori di manutenzione e ristrutturazione di abitazioni si applicano spesso aliquote agevolate, con regole precise sui beni significativi. Sulle operazioni esenti o non imponibili sopra i 77,47 euro va assolta l'imposta di bollo da 2 euro, che nella fattura elettronica si indica nell'apposito campo e si versa periodicamente. Impostare queste regole una volta sul cliente o sulla commessa evita di doverle ricordare a ogni documento.
Nei lavori a misura o a corpo si fattura per stati di avanzamento. Il problema classico è tenere allineati tre numeri: quanto è stato eseguito, quanto è già stato fatturato e quanto resta del contratto. Quando vivono in fogli diversi, basta un acconto dimenticato per fatturare due volte la stessa parte di lavoro, o per non fatturarla mai.
Se la fattura nasce dalla commessa, l'avanzamento delle voci e il piano fatture sono già lì: la fattura di SAL si calcola sulla percentuale raggiunta, scala gli acconti emessi e lascia traccia di cosa manca. Le varianti concordate in cantiere, registrate nei rapportini, diventano righe da aggiungere invece di lavoro regalato.
Chi lavora per enti pubblici fattura con regole in più. La fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione va indirizzata al codice univoco dell'ufficio e riporta, quando previsti, CIG e CUP del lavoro; per molte amministrazioni e società controllate si applica la scissione dei pagamenti (split payment), in cui l'IVA esposta in fattura viene versata direttamente dall'ente all'Erario e non incassata dall'impresa.
Negli appalti pubblici, inoltre, sull'importo di ogni SAL si opera una ritenuta di garanzia dello 0,50%, che viene svincolata a fine lavori dopo il collaudo o la verifica di conformità. RaDi gestisce fatture PA, split payment e ritenuta di garanzia sul piano fatture della commessa, così l'incasso atteso nello scadenziario è quello vero e la ritenuta resta in evidenza fino allo svincolo.
Sui lavori che danno diritto alle detrazioni fiscali, infine, il cliente privato paga con bonifico parlante e la banca trattiene una ritenuta d'acconto all'impresa: anche questa viene registrata all'incasso, per non trovarsi con una differenza inspiegabile fra fattura e bonifico.
Un programma di fatturazione generico emette fatture corrette, ma non sa nulla dei tuoi cantieri. Per un'impresa con squadre contano altre cose: che la fattura parta dalla commessa e dal SAL, che gestisca reverse charge e bollo senza interventi manuali, che riceva le fatture dei fornitori e le abbini ai costi, che aggiorni da sola scadenziario e cassa prevista.
Conta anche il rapporto con il commercialista: la contabilità ufficiale resta allo studio, quindi serve un export pulito di fatture emesse e ricevute. Il criterio più semplice resta questo: ogni dato si scrive una volta sola, nel momento in cui nasce, e da lì arriva in fattura senza essere ricopiato.
Ogni modulo legge i dati degli altri: il rapportino aggiorna commessa, magazzino e presenze, la fattura aggiorna scadenziario e cassa. Un solo archivio, dal preventivo all'incasso.
Attiva la prova gratuita, collega i tuoi dati e manda la prima fattura elettronica dal SAL del tuo cantiere. Trenta giorni, nessuna carta richiesta.
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